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O presente estudo configura-se como uma investigação, do ponto de vista comparatista, sobre a tradução de poesia durante os períodos ditatoriais do século XX, em Itália e Portugal. O estudo do papel da tradução de poesia estrangeira como vector de mudanças sociais e como factor incidente nas dinâmicas socioculturais durante os períodos de forte repressão política é o foco desta investigação. As balizas temporais, para cada um dos países, são diferentes; é, no entanto, possível identificar elementos comuns relacionados especificamente com a tradução de poesia como forma de resistência à autoridade cultural, à cultura hegemónica imposta pelos regimes e à censura. A investigação demonstra como esta actividade pôde ser um dos meios de transmissão de mensagens revolucionárias em tempos de extrema repressão. A pesquisa foi realizada exclusivamente a partir de revistas literárias, independentes e de oposição ao regime, pois tanto no período do fascismo italiano como no do Estado Novo português estas eram o lugar privilegiado do debate cultural, o sítio onde se encontravam intelectuais, autores e tradutores, onde se discutia sobre a actualidade e a arte e onde era, por vezes, possível evitar a censura e comunicar mensagens alternativas às da chamada cultura oficial. O estudo concentra-se, em particular, num corpus reduzido de revistas italianas e portuguesas e extrai os elementos comuns relacionados com a tradução de poesia como meio de contestação à ditadura.
Il presente studio si configura come una ricerca, dal punto di vista comparatista, sulla traduzione di poesia durante i periodi dittatoriali del Ventesimo secolo, in Italia e Portogallo. Lo studio del ruolo della traduzione di poesia straniera come vettore di cambiamento sociale e come fattore incidente sulle dinamiche socioculturali durante i periodi di forte repressione politica sono il centro di questa ricerca. Le coordinate temporali, per ognuno dei due Paesi, sono diverse; ma è, tuttavia, possibile reperire alcuni elementi comuni relativi, nello specifico, alla traduzione di poesia come forma di resistenza all’autorità culturale, alla cultura egemonica imposta dai regimi e alla censura. Questo sutdio dimostra come questa attività possa essere uno dei pochi mezzi per lasciare trapelare messaggi rivoluzionari in tempi di estrema repessione politica. Lo studio è stato realizzato esclusivamente a partire da riviste letterarie – indipendenti e di opposizione al regime – perché, sia durante il fascismo italiano, sia durante l’Estado Novo portoghese, queste furono il luogo privilegiato del dibattito culturale, il punto in cui si incontravano intellettuali, autori e traduttori, in cui si discuteva di attualità e di arte e in cui era, a volte, possibile arginare la censura e comunicare messaggi alternativi a quelli della cosiddetta cultura ufficiale. Concentrandosi, in particolare, su un corpus ridotto di riviste italiane e portoghesi, questa ricerca estrae gli elementi comuni riguardanti la traduzione di poesia come mezzo di contestazione alla dittatura.
Il presente studio si configura come una ricerca, dal punto di vista comparatista, sulla traduzione di poesia durante i periodi dittatoriali del Ventesimo secolo, in Italia e Portogallo. Lo studio del ruolo della traduzione di poesia straniera come vettore di cambiamento sociale e come fattore incidente sulle dinamiche socioculturali durante i periodi di forte repressione politica sono il centro di questa ricerca. Le coordinate temporali, per ognuno dei due Paesi, sono diverse; ma è, tuttavia, possibile reperire alcuni elementi comuni relativi, nello specifico, alla traduzione di poesia come forma di resistenza all’autorità culturale, alla cultura egemonica imposta dai regimi e alla censura. Questo sutdio dimostra come questa attività possa essere uno dei pochi mezzi per lasciare trapelare messaggi rivoluzionari in tempi di estrema repessione politica. Lo studio è stato realizzato esclusivamente a partire da riviste letterarie – indipendenti e di opposizione al regime – perché, sia durante il fascismo italiano, sia durante l’Estado Novo portoghese, queste furono il luogo privilegiato del dibattito culturale, il punto in cui si incontravano intellettuali, autori e traduttori, in cui si discuteva di attualità e di arte e in cui era, a volte, possibile arginare la censura e comunicare messaggi alternativi a quelli della cosiddetta cultura ufficiale. Concentrandosi, in particolare, su un corpus ridotto di riviste italiane e portoghesi, questa ricerca estrae gli elementi comuni riguardanti la traduzione di poesia come mezzo di contestazione alla dittatura.
Description
Keywords
Poesia - Tradução - Itália - séc.20 Poesia - Tradução - Portugal - séc.20 Periódicos italinos - séc.20 - História e crítica Periódicos portugueses - séc.20 - História e crítica Censura - Itália - séc.20 Censura - Portugal - séc.20 Ideologia e linguagem Teoria actor-rede Teses de doutoramento - 2017
