| Nome: | Descrição: | Tamanho: | Formato: | |
|---|---|---|---|---|
| 12.57 MB | Adobe PDF |
Autores
Orientador(es)
Resumo(s)
Esta tese de doutoramento tem como tema principal o estudo do ''efeito Unesco", que consiste em verificar a existência, no turismo, da vantagem competitiva das cidades médias, cujo centro histórico está incluído no WHL (World Heritage List), em relação a outras cidades similares, que não têm o centro histórico no WHL. É sabido que as razões pelas quais as autarquias locais pedem a inscrição de um lugar na WHL são, principalmente, a melhoria da visibilidade turística do lugar. No entanto, uma tal inscrição determina, pelas autarquias, um considerável esforço económico e de energia. Então, em termos de turismo, a inclusão de uma cidade no WHL tem vantagens efetivas? Faz sentido o esforço desta inclusão? O trabalho pode ser dividido em duas partes. Na primeira, foi analisada a origem do fenómeno do turismo e do seu desenvolvimento, com especial referência para o avanço dos estudos geográficos neste assunto. Depois, foi tratado o conceito de cultura e a sua interseção com o turismo e, por fim, é realizada uma breve análise das características do turismo cultural. Tendo presente o tema da tese, considera-se apenas o turismo cultural para os centros históricos da cidade, com atenção especial tanto os seus aspetos positivos como negativos. A primeira parte termina com uma breve discussão sobre a origem e a finalidade da UNESCO e a formação da WHL. Na segunda parte, analisa-se o significado das cidades médias e, de seguida, centramo-nos nas principais características do turismo cultural para as cidades do património, tanto na Itália como em Portugal. A fim de medir o ''efeito UNESCO", comparou-se o desempenho, em termo de turismo, de quatro cidades médias, duas italianas e duas portuguesas, com características semelhantes. As cidades identificadas foram, para a Itália, Siena e Viterbo e, para Portugal, Évora e Santarém. As cidades de Siena e Évora têm os centros históricos incluídos no WHL.
La presente tesi di dottorato ha come argomento principale lo studio dell’ “effetto Unesco”, ossia quello di verificare l’esistenza in termini turistici di un vantaggio competitivo delle città medie il cui centro storico è incluso nella WHL rispetto ad altre simili, non incluse nella WHL. È noto che le ragioni che spingono le Amministrazioni pubbliche all’iscrizione di un sito alla WHL sono in primo luogo il miglioramento della visibilità turistica del bene stesso. Però, tale iscrizione comporta da parte delle Amministrazioni pubbliche un notevole sforzo economico e di energie, ed allora in termini turistici l’inclusione alla WHL porta ancora vantaggi? ha ancora significato? Il lavoro può suddividersi in due parti. Nella prima si è trattato dell’origine del fenomeno turistico e della sua evoluzione, con particolare riferimento all’avanzamento degli studi geografici in questo argomento. Di seguito, si è approfondito il concetto di cultura e della sua relazione con il turismo, ed infine uma breve analisi delle caratteristiche del turismo culturale. In particolare, visto l’argomento della tesi, si è esaminato solo il turismo culturale verso i centri storici delle città, con particolare attenzione sia agli aspetti positivi e sia a quelli negativi di tale attività. La prima parte si conclude con una breve trattazione sulla origine e sulle finalità dell’UNESCO, e quindi della nascita della WHL. La seconda parte, più applicativa, in principio analizza il significato del termine città media, e poi si sofferma sui tratti salienti del turismo culturale verso le città d’arte, sia in Italia e sia in Portogallo. Al fine di poter misurare l’ ”effetto UNESCO”, si sono pertanto confrontate le prestazioni turistiche di quattro città medie italiane e portoghesi con caratteristiche simili. Le città individuate sono rispettivamente per l’Italia, Siena e Viterbo, dove solo la prima ha il centro storico incluso nella WHL, mentre per il Portogallo sono state scelte Évora e Santarém, dove la prima ha il centro storico incluso nella WHL.
La presente tesi di dottorato ha come argomento principale lo studio dell’ “effetto Unesco”, ossia quello di verificare l’esistenza in termini turistici di un vantaggio competitivo delle città medie il cui centro storico è incluso nella WHL rispetto ad altre simili, non incluse nella WHL. È noto che le ragioni che spingono le Amministrazioni pubbliche all’iscrizione di un sito alla WHL sono in primo luogo il miglioramento della visibilità turistica del bene stesso. Però, tale iscrizione comporta da parte delle Amministrazioni pubbliche un notevole sforzo economico e di energie, ed allora in termini turistici l’inclusione alla WHL porta ancora vantaggi? ha ancora significato? Il lavoro può suddividersi in due parti. Nella prima si è trattato dell’origine del fenomeno turistico e della sua evoluzione, con particolare riferimento all’avanzamento degli studi geografici in questo argomento. Di seguito, si è approfondito il concetto di cultura e della sua relazione con il turismo, ed infine uma breve analisi delle caratteristiche del turismo culturale. In particolare, visto l’argomento della tesi, si è esaminato solo il turismo culturale verso i centri storici delle città, con particolare attenzione sia agli aspetti positivi e sia a quelli negativi di tale attività. La prima parte si conclude con una breve trattazione sulla origine e sulle finalità dell’UNESCO, e quindi della nascita della WHL. La seconda parte, più applicativa, in principio analizza il significato del termine città media, e poi si sofferma sui tratti salienti del turismo culturale verso le città d’arte, sia in Italia e sia in Portogallo. Al fine di poter misurare l’ ”effetto UNESCO”, si sono pertanto confrontate le prestazioni turistiche di quattro città medie italiane e portoghesi con caratteristiche simili. Le città individuate sono rispettivamente per l’Italia, Siena e Viterbo, dove solo la prima ha il centro storico incluso nella WHL, mentre per il Portogallo sono state scelte Évora e Santarém, dove la prima ha il centro storico incluso nella WHL.
Descrição
Tese de doutoramento, Geografia (Geografia Humana), Universidade de Lisboa, Instituto de Geografia e Ordenamento do Território, 2017
Palavras-chave
Teses de doutoramento - 2016
