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Resumo(s)
Dal 23 al 29 agosto 2015 la Cina ha ospitato XXII Congresso Internazionale di Scienze Storiche (ICHS)
nella città di Jinan. L’evento ha avuto una grande copertura mediatica: il «China Daily» ha dedicato un
inserto speciale a tiratura nazionale al congresso mentre il «China news» ha seguito i lavori fornendo un
resoconto approfondito sulla giornata di apertura1. L’attenzione riservata al congresso, oltre che
all’importanza dell’evento in sé, era probabilmente dovuta anche ad altri fattori legati al paese ospitante.
Innanzi tutto questa era la prima volta la Cina ospitava l’ICHS, un evento descritto enfaticamente a più
riprese dalla stampa come le “olimpiadi della storia”; in secondo luogo l’ICHS era concomitante con le
celebrazioni del settantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale. Negli stessi giorni del
congresso di Jinan, infatti, Beijing era teatro di celebrazioni ufficiali e aperture di mostre sull’evento, come
Throught the eyes of history: a hard journey to peace ospitata al National Art museum of China.
Per tutta questa serie di motivi a Jinan la storia, la memoria, e il suo uso pubblico sono stati al centro
dell’attenzione per tutta l’ultima parte del mese di agosto dando avvio ad una proficua discussione sul
“mestiere di storico” che ha coinvolto studiosi di generazioni e paesi diversi.
Secondo i dati forniti dagli organizzatori hanno partecipato all’ICHS 2659 studiosi, in rappresentanza di
88 diversi paesi e regioni, di cui 1738 cinesi e 911 stranieri. Con più di 60 iscritti, e 54 tra relatori, keynote
speaker, chair, discussant e membri di round table la delegazione italiana è stata la quarta per numero di
partecipanti, dopo quella cinese, americana e francese.
Descrição
Palavras-chave
Contexto Educativo
Citação
Gori, A. (2016). Jinan 2015: i giovani ricercatori e il futuro della storia. La storiografia italiana e il XXII Congresso Internazionale di Jinan, 31 marzo 2016 Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario, Roma
Editora
Giunta Centrale per gli Studi Storici, International committee of historical science, Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario
